ESCLUSIVA TMW – Nuove date mercato, Pasqualin: “Ok, ci voleva più coraggio”

“Secondo me è un passettino in avanti, ma poca roba... si poteva avere più coraggio e far finire il mercato estivo a luglio e anticipare gennaio a novembre”. Così a TuttoMercatoWeb l’avvocato Claudio Pasqualin commenta le nuove date di chiusura del calciomercato (18 agosto e 19 gennaio). “L’iniziativa è buona, ma bisogna ridurre ancora di più le date. Secondo me - conclude Pasqualin - quando il mercato si faceva a luglio e novembre era meglio”.

RMC SPORT – Pasqualin: “Può essere già tardi per il rinnovo di Icardi”

L'avvocato Claudio Pasqualin durante l'intervento nel Live Show di RMC Sport ha parlato del futuro di Mauro Icardi, fra il possibile rinnovo di contratto eliminando la clausola rescissoria da 110 milioni di euro: "La vedo un po' difficile - spiega -, un po' dura perché gli entourage a volte contano e occorre avere maturità ed esperienza nell'ambiente per gestire situazioni così particolari. Non dico che Wanda Nara non ce l'abbia, però certe sortite le ho viste poco apprezzabili. Se l'Inter volesse veramente prolungargli il contratto e aumentargli la clausola dovrà darsi da fare perché è già troppo tardi adesso. È pur vero che Icardi è un giocatore particolare perché la squadra deve giocare per lui e lui difficilmente gioca per la squadra e non so se a Madrid potrebbero cambiare questa filosofia prendendo uno sostanzialmente nella quadra è un po' avulso. Poi per carità fa gol quasi tutte le volte che la tocca ma è da mettere sulla bilancia che è un giocatore un po' particolare".

RMC SPORT – Pasqualin: “Se Sarri vince lo Scudetto resta a Napoli”

L'avvocato Claudio Pasqualin durante l'intervento nel Live Show di RMC Sport ha parlato del prossimo turno di campionato con tanti scontri diretti in programma: "Avendo ancora negli occhi la buona partita della Lazio in Coppa Italia io credo che la Juve avrà la partita più dura. La Lazio gioca con molta spontaneità e naturalezza un gran bel calcio e quindi il cinismo della Juventus potrebbe trovare delle difficoltà con l'organizzazione ed il livello tecnico della Lazio". Icardi ha una clausola rescissoria di 110 milioni di euro e l'obiettivo è rinnovare il contratto ed alzare la clausola. Ci riusciranno entro giugno? "La vedo un po' difficile, un po' dura perché gli entourage a volte contano e occorre avere maturità ed esperienza nell'ambiente per gestire situazioni così particolari. Non dico che Wanda Nara non ce l'abbia, però certe sortite le ho viste poco apprezzabili. Se l'Inter volesse veramente prolungargli il contratto e aumentargli la clausola dovrà darsi da fare perché è già troppo tardi adesso. È pur vero che Icardi è un giocatore particolare perché la squadra deve giocare per lui e lui difficilmente gioca per la squadra e non so se a Madrid potrebbero cambiare questa filosofia prendendo uno sostanzialmente nella quadra è un po' avulso. Poi per carità fa gol quasi tutte le volte che la tocca ma è da mettere sulla bilancia che è un giocatore un po' particolare". La vittoria dello Scudetto può influire nel futuro di Sarri? "I due interlocutori sono piuttosto fumantini per cui ogni previsione è sempre incerta. Secondo me se Sarri vince lo Scudetto resta, se non dovesse vincere ci saranno grossi problemi".

Gli agenti e le regole che verranno, tutti gli aspetti da chiarire

Una legge dello Stato, la Legge di Bilancio 2018, entrata in vigore lo scorso primo gennaio, pone fine al periodo di cosiddetta deregulation in materia di agenti di calciatori voluta dalla FIFA nell’aprile 2015 e recepita quasi passivamente dalla FIGC e introduce il Registro Nazionale degli Agenti Sportivi cui ci si può iscrivere dopo una prova abilitativa di accesso alla professione. L’art. 373 della legge in questione, sottraendo la materia alla Federcalcio, individua nel CONI l’ente istituzionale sportivo presso il quale è istituito il Registro. Occorre subito sottolineare come il campo applicativo della norma non sia limitato al giuoco del calcio, ma si estenda a tutto lo sport professionistico italiano. L’aspetto di maggior pregio, al quale rivolgere un plauso, è la ratio nella norma, ossia la volontà da parte del Legislatore di riconoscere, per legge, l’importanza di affidare nelle mani di soggetti qualificati - in possesso di specifici requisiti professionali e morali – l’assistenza di atleti e club volta alla conclusione di un contratto di prestazione sportiva professionistica. La norma dispone che oltre al pagamento di un bollo annuale di € 250, l’iscrizione al Registro è subordinata al rispetto di specifici requisiti soggettivi, quali: essere cittadini italiani o di altro paese membro dell’U.E. nel pieno godimento dei diritti civili, non aver riportato condanne per delitti non colposi nell’ultimo quinquennio, essere diplomati, aver superato una prova abilitativa diretta ad accertare l’idoneità. E’ proprio la reintroduzione dell’esame abilitativo per l’accesso alla professione la nota forse più significativa che sconfessa, addirittura per legge, la pericolosa strada di deregolamentazione di settore intrapresa dalla FIFA, vigente dal 1 aprile 2015 al 31 dicembre 2017. Altri due aspetti della norma rilevano in termini pratici per i cosiddetti operatori di mercato. Il primo. E’ fatta salva la validità dei pregressi titoli abilitativi rilasciati prima del 31 marzo 2015, deve ritenersi quindi che gli Agenti abilitati dalla FIGC anteriormente alla deregulation abbiano già titolo per iscriversi al Registro senza dove sostenere la prova abilitativa. Non così per quelli iscritti all’Elenco autocertificativo in vigore sino al 31 dicembre 2017. Il secondo. Disponendo il divieto per atleti e società professionistiche di avvalersi di soggetti non iscritti al Registro, pena la nullità dei contratti, la norma fa salve le competenze professionali riconosciute per legge. Pur non facendo espresso riferimento alla figura professionale dell’avvocato, è di tutta evidenza che l’interpretazione della norma consenta di affermare che sia stata disposta una presunzione ex lege in merito all’idoneità professionale di assistere i propri clienti, siano essi atleti o club, da parte degli avvocati regolarmente iscritti presso il relativo Albo professionale, senza obbligo di iscrizione da parte di questi ultimi presso il neo istituito Registro degli Agenti Sportivi e quindi senza dover superare alcuna ulteriore prova abilitativa. Tale previsione si ritiene avvalori ancor più la bontà della novella legislativa, rendendola coerente con il più ampio quadro normativo nazionale. Tale clausola di salvezza ricorda l’art. 5 del previgente Regolamento Agenti di calciatori del 2010, il quale impediva a calciatori e club di avvalersi dell’assistenza di soggetti privi di licenza salvo si trattasse di avvocato iscritto nel relativo Albo. Con la deregolamentazione del 2015, oltre all’abolizione dell’esame di accesso, dai regolamenti federali erano scomparsi i riferimenti alla figura qualificata dell’avvocato. Su tale ultimo aspetto proprio il Consiglio Nazionale Forense, con proprio parere del luglio 2015, su richiesta formale avanzata dall’Associazione Avvocaticalcio, rilevava che l’iscrizione all’Albo forense legittima ex se l’avvocato in ogni settore non riservato dalla legge ad altra professione, esonerandolo dall’obbligo di iscrizione nel registro dei procuratori sportivi e dai vincoli di forma contrattuale pretesi dalla FIGC. Ben si concilia con la novità legislativa la disposizione di cui alla Legge Professionale Forense che riserva all’avvocato l’attività professionale di consulenza e assistenza legale stragiudiziale mediante conferimento di incarico nella forma del contratto di patrocinio. La norma del 2018 dunque risolve anche tali aspetti precedentemente dibattuti, riconoscendo le competenze professionali già disciplinate per legge. La nuova figura dell’Agente Sportivo e gli Avvocati che operano in ambito sportivo, vengono così legittimati quali figure professionali poste a tutela dei diritti contrattuali di atleti e club. Resta da chiarire in che termini tecnici e tempi verrà data attuazione al testo di legge. Entro sessanta giorni (quindi entro il 1° marzo 2018) il CONI dovrà disciplinare con proprio regolamento i casi di incompatibilità ed il relativo regime sanzionatorio. Con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentito il CONI, dovranno invece essere stabilite le modalità di svolgimento delle prove abilitative e tutti gli ulteriori aspetti formali e pratici relativi all’istituzione del Registro degli Agenti Sportivi. Una grande rivoluzione per il calciomercato che dovrebbe così riappropriarsi di competenza e professionalità

Calciomercato, si torna all’antico grazie allo Stato. Fine dei giochi per mogli, autisti e parrucchieri…

Pochi se ne sono accorti, ma il calciomercato sta per essere sconvolto da una legge dello Stato che, ripristinando titoli ed esami per poter esercitare la professione di Procuratore, mette fuori gioco quell’esercito di improvvisati autocertificatori che l’ignavia della Federcalcio non solo tollerava ma addirittura in qualche modo “riconosceva” in un apposito Elenco. Ci sarà un Registro ma a tenerlo e disciplinarlo sarà non più la Federazione ma il CONI. Ad esso si potrà accedere solo dopo aver superato un esame di idoneità subordinato al possesso di determinati requisiti soggettivi. Il Registro Nazionale degli Agenti previsto dall’art. 373 della legge di Bilancio 2018 non sarà limitato al gioco del calcio ma si estenderà a tutto lo sport professionistico italiano, dal ciclismo al pugilato, dal basket alla pallavolo, dal rugby e così via. Fine dei giochi quindi per mogli, cugini, coiffeurs, autisti e animatori turistici. A meno che, essendo ovviamente incensurati e diplomati, non abbiano superato una “prova abilitativa diretta ad accertarne l’idoneità”.