Pochi se ne sono accorti, ma il calciomercato sta per essere sconvolto da una legge dello Stato che, ripristinando titoli ed esami per poter esercitare la professione di Procuratore, mette fuori gioco quell’esercito di improvvisati autocertificatori che l’ignavia della Federcalcio non solo tollerava ma addirittura in qualche modo “riconosceva” in un apposito Elenco. Ci sarà un Registro ma a tenerlo e disciplinarlo sarà non più la Federazione ma il CONI. Ad esso si potrà accedere solo dopo aver superato un esame di idoneità subordinato al possesso di determinati requisiti soggettivi. Il Registro Nazionale degli Agenti previsto dall’art. 373 della legge di Bilancio 2018 non sarà limitato al gioco del calcio ma si estenderà a tutto lo sport professionistico italiano, dal ciclismo al pugilato, dal basket alla pallavolo, dal rugby e così via. Fine dei giochi quindi per mogli, cugini, coiffeurs, autisti e animatori turistici. A meno che, essendo ovviamente incensurati e diplomati, non abbiano superato una “prova abilitativa diretta ad accertarne l’idoneità”.