Ma in che mani è il mondo del calcio? Tavecchio di sicuro non entusiasma, peggio di lui appare Macalli che incurante del fallimento economico e tecnico della Lega Pro resta abbarbicato alla nave che affonda, anzi che è già sprofondata negli abissi, sfiduciato da circa metà dei presidenti. Ma a quanto pare non c'è fine al peggio, lo testimonia il signor presidente della Lega Dilettanti, mica uno qualunque, il quale dopo le frasi sulle quattro lesbiche andandosene via "spontaneamente" prima di essere cacciato come in tanti auspicano farebbe meglio. Siamo in presenza di un verbale circostanziato di testimonianze univoche, ma vuole proprio il Signor Belloli ottenere il pronunciamento della Procura Federale? Se va via per il calcio sarà una liberazione, le sue parole sono odiose e senza attenuanti. Il calcio femminile nel mondo e ora anche in Italia, con il bel maschio Cabrini (d'accordo Belloli?) che è l'uomo giusto tra le donne giuste, ha fatto dei progressi notevoli. All'epoca ebbi modo di assistere la più grande calciatrice di allora, Betty Vignotto, soprannominata La Riva in Gonnella. L'uscita infelice di Belloli magari ha tentato di riportare il calcio femminile a quei tempi, sono passati quarant'anni. Ma se c'è qualcuno da ricacciare indietro è proprio Belloli e la sua sottocultura, che ritiene uno sport più femminile di un altro. E già questo è inaccettabile. Lo sport è sport, cosa c'entra il sesso? Ognuno dà le proprie valutazioni. Belloli deve andarsene, per evitare che lo caccino perché la sua è stata una scivolata indelebile...