La lunghezza del calciomercato, una sessione estenuante! E arriva il grido di dolore di Marotta…

La riduzione dei tempi per il calciomercato e quindi la chiusura anticipata dello stesso è una tematica che porto avanti da lungo in prima persona anche con l'associazione "Avvocaticalcio". Non si tratta di avere nostalgia dei bei tempi andati quando il mercato era ridotto a una due settimane nel mese di luglio per poi registrare in autunno nel mese di novembre un'altra settimana che veniva definita "calciomercato di riparazione". Tradizionalmente uno dei momenti clou del mercato era il 4 luglio e noi tutti operatori dalle terrazze o dalle camere dello splendido Villa D'Este ammiravamo le esibizioni degli sciatori sull'acqua del Lago di Como in occasione della festa dell'Indipendenza Americana. I tanti turisti, americani e non, che alloggiavano in questo lussuosissimo hotel ci guardavano allibiti. La FIFA poi negli anni si è fatta prendere la mano invocando la necessità di ampliare i tempi tenendo conto del calcio dell'Uzbekistan o del Pakistan. Si è arrivati così a questa esasperata lunghezza dei tempi. Nonostante gli allenatori più importanti si battano per accorciare la durata della sessione di calciomercato. Una persona autorevole come Marotta oggi lancia un grido di dolore chiedendo anche lui di ridurre i tempi, qualcosa evidentemente va rivisto. E non a caso in Inghilterra è già al vaglio questa possibilità per la prossima stagione. Ancora una volta ci facciamo precedere dagli inglesi, che una volta non consideravamo assolutamente e oggi invece ci danno lezioni in termini di regole e aspetti amministrativi. Arriveremo buoni ultimi anche in questo caso, ma è davvero intollerabile una sessione di calciomercato così lunga. Inclusa quella, anch'essa estenuante, del mese di gennaio...