Donnarumma e il mancato rinnovo, non decide Raiola: l’agente fa la volontà del calciatore. Quando Del Piero rifiutò Barça e Manchester United…

È opinione diffusa che la decisione circa il mancato rinnovo del contratto di Donnarumma con il Milan sia stata presa dal suo procuratore Mino Raiola. Così non può essere, perché occorre ribadire che le decisioni e le direttive per il miglior espletamento del mandato sono sempre dettate dal calciatore. Una volta quando la categoria dei procuratori esisteva davvero ed era regolamentata da uno straccio di regole, ma pur sempre da regole, il regolamento recitava testualmente che "le direttive devono essere dettate dal calciatore". All'epoca l'attività dei procuratori era disciplinata in maniera da prestare il fianco a qualche critica, ma comunque si poteva dire che era comunque disciplinata e sorvegliata dalle istituzioni. A seguito di una cervellotica della FIFA tutto ciò non esiste più perché l'albo è stato abolito. Acquisendo la figura dell'intermediario la FIFA si è alla Ponzio Pilato si è liberata del problema. E ora siamo in presenza di una vera e propria giungla nella quale chiunque può improvvisarsi in questa attività. Ovviamente non è il caso di Mino Raiola che è da anni un esperto operatore di mercato, il quale per quanto abile non può prendere le decisioni per conto del proprio assistito che è maggiorenne, adulto, vaccinato e capace di intendere e di volere. Raiola non poteva non raccogliere e quindi non riferire delle offerte. Non ci si può arrabbiare con l'agente. Se Donnarumma riuscirà ad andare in scadenza allora si, la potenza e l'importanza del procuratore sarà enorme: come già fatto per Pogba potrà giocare sulla cessione a parametro zero. Anche se so che la carriera di un calciatore è breve e quindi bisogna ottimizzarla dal punto di vista economico mi vengono in mente le parole di Nostro Signore che non solo di pane vive l'uomo. Ricordo che consigliai a Del Piero che aveva offerte da Barcellona e Manchester United, di restare alla Juventus. Non sono a conoscenza dell'entità dell'offerta del Real - ammesso che ci sia - quindi non posso pronunciarmi su cosa avrei consigliato io al giocatore. Sicuramente il futuro di Donnarumma farà parlare per tanto tempo...

Donnarumma e il mancato rinnovo, non decide Raiola: l’agente fa la volontà del calciatore. Quando Del Piero rifiutò Barça e Manchester United…

È opinione diffusa che la decisione circa il mancato rinnovo del contratto di Donnarumma con il Milan sia stata presa dal suo procuratore Mino Raiola. Così non può essere, perché occorre ribadire che le decisioni e le direttive per il miglior espletamento del mandato sono sempre dettate dal calciatore. Una volta quando la categoria dei procuratori esisteva davvero ed era regolamentata da uno straccio di regole, ma pur sempre da regole, il regolamento recitava testualmente che "le direttive devono essere dettate dal calciatore". All'epoca l'attività dei procuratori era disciplinata in maniera da prestare il fianco a qualche critica, ma comunque si poteva dire che era comunque disciplinata e sorvegliata dalle istituzioni. A seguito di una cervellotica della FIFA tutto ciò non esiste più perché l'albo è stato abolito. Acquisendo la figura dell'intermediario la FIFA si è alla Ponzio Pilato si è liberata del problema. E ora siamo in presenza di una vera e propria giungla nella quale chiunque può improvvisarsi in questa attività. Ovviamente non è il caso di Mino Raiola che è da anni un esperto operatore di mercato, il quale per quanto abile non può prendere le decisioni per conto del proprio assistito che è maggiorenne, adulto, vaccinato e capace di intendere e di volere. Raiola non poteva non raccogliere e quindi non riferire delle offerte. Non ci si può arrabbiare con l'agente. Se Donnarumma riuscirà ad andare in scadenza allora si, la potenza e l'importanza del procuratore sarà enorme: come già fatto per Pogba potrà giocare sulla cessione a parametro zero. Anche se so che la carriera di un calciatore è breve e quindi bisogna ottimizzarla dal punto di vista economico mi vengono in mente le parole di Nostro Signore che non solo di pane vive l'uomo. Ricordo che consigliai a Del Piero che aveva offerte da Barcellona e Manchester United, di restare alla Juventus. Non sono a conoscenza dell'entità dell'offerta del Real - ammesso che ci sia - quindi non posso pronunciarmi su cosa avrei consigliato io al giocatore. Sicuramente il futuro di Donnarumma farà parlare per tanto tempo...

Donnarumma e il mancato rinnovo, non decide Raiola: l’agente fa la volontà del calciatore. Quando Del Piero rifiuto Barça e Manchester United…

È opinione diffusa che la decisione circa il mancato rinnovo del contratto di Donnarumma con il Milan sia stata presa dal suo procuratore Mino Raiola. Così non può essere, perché occorre ribadire che le decisioni e le direttive per il miglior espletamento del mandato sono sempre dettate dal calciatore. Una volta quando la categoria dei procuratori esisteva davvero ed era regolamentata da uno straccio di regole, ma pur sempre da regole, il regolamento recitava testualmente che "le direttive devono essere dettate dal calciatore". All'epoca l'attività dei procuratori era disciplinata in maniera da prestare il fianco a qualche critica, ma comunque si poteva dire che era comunque disciplinata e sorvegliata dalle istituzioni. A seguito di una cervellotica della FIFA tutto ciò non esiste più perché l'albo è stato abolito. Acquisendo la figura dell'intermediario la FIFA si è alla Ponzio Pilato si è liberata del problema. E ora siamo in presenza di una vera e propria giungla nella quale chiunque può improvvisarsi in questa attività. Ovviamente non è il caso di Mino Raiola che è da anni un esperto operatore di mercato, il quale per quanto abile non può prendere le decisioni per conto del proprio assistito che è maggiorenne, adulto, vaccinato e capace di intendere e di volere. Raiola non poteva non raccogliere e quindi non riferire delle offerte. Non ci si può arrabbiare con l'agente. Se Donnarumma riuscirà ad andare in scadenza allora si, la potenza e l'importanza del procuratore sarà enorme: come già fatto per Pogba potrà giocare sulla cessione a parametro zero. Anche se so che la carriera di un calciatore è breve e quindi bisogna ottimizzarla dal punto di vista economico mi vengono in mente le parole di Nostro Signore che non solo di pane vive l'uomo. Ricordo che consigliai a Del Piero che aveva offerte da Barcellona e Manchester United, di restare alla Juventus. Non sono a conoscenza dell'entità dell'offerta del Real - ammesso che ci sia - quindi non posso pronunciarmi su cosa avrei consigliato io al giocatore. Sicuramente il futuro di Donnarumma farà parlare per tanto tempo...