Mondiale a quarantotto squadre, bravo Infantino. Chi gà i schei gà vinto, il denaro muove il mondo

La decisione del Presidente Infantino, condivisa dalla Fifa, di portare il Mondiale di Calcio da trentadue a quarantotto squadre a partire dal 2026 è a parer mia utile e opportuna e quindi pienamente condivisibile nell'ottica di espandere la popolarità del fenomeno. Il gioco del calcio è diffuso e popolarissimo soprattutto in Europa e in Sudamerica. La scelta di aumentare il numero dei partecipanti alla massima manifestazione mondiale nasce da due motivazioni: la prima di ordine geopolitico è che così si estende la passione per il football all'Asia, all'Africa nonché al Centro e al Nord America dove da anni si colgono segnali di interesse e inziative. Non vengono forse dai paesi arabi gli attuali proprietari di club importanti? E poi il fenomeno della Cina, che s'è impossessata di due squadre di grande tradizione come Inter e Milan. La seconda motivazione è di natura economica: grazie alle televisioni si prevede di incassare un miliardo di dollari (dicesi un miliardo) in più, con un utile per la Fifa di seicento milioni. Nella regione italiana del Veneto si dice che vige sempre la regola dell'articolo quinto: "Chi gà i schei gà vinto". Chi ha i soldi ha vinto. Piaccia o no è il denaro che muove il mondo. E alla Fifa lo sanno bene...

Mondiale a quarantotto squadre, bravo Infantino. Chi gà i schei gà vinto, il denaro muove il mondo

La decisione del Presidente Infantino, condivisa dalla Fifa, di portare il Mondiale di Calcio da trentadue a quarantotto squadre a partire dal 2026 è a parer mia utile e opportuna e quindi pienamente condivisibile nell'ottica di espandere la popolarità del fenomeno. Il gioco del calcio è diffuso e popolarissimo soprattutto in Europa e in Sudamerica. La scelta di aumentare il numero dei partecipanti alla massima manifestazione mondiale nasce da due motivazioni: la prima di ordine geopolitico è che così si estende la passione per il football all'Asia, all'Africa nonché al Centro e al Nord America dove da anni si colgono segnali di interesse e inziative. Non vengono forse dai paesi arabi gli attuali proprietari di club importanti? E poi il fenomeno della Cina, che s'è impossessata di due squadre di grande tradizione come Inter e Milan. La seconda motivazione è di natura economica: grazie alle televisioni si prevede di incassare un miliardo di dollari (dicesi un miliardo) in più, con un utile per la Fifa di seicento milioni. Nella regione italiana del Veneto si dice che vige sempre la regola dell'articolo quinto: "Chi gà i schei gà vinto". Chi ha i soldi ha vinto. Piaccia o no è il denaro che muove il mondo. E alla Fifa lo sanno bene...

Tante voci, ma ricordiamoci dei paletti. La lista dei 25, prestiti o acquisti a prezzo intero. Buon calciomercato…

Per parlare di calciomercato con cognizione di causa e per non sparare cavolate più o meno a caso facendo il nome di Tizio o Caio per questa o quella squadra non si può fare a meno di possedere dei criteri basici che partano dalla complicata (a volte astrusa) realtà imposta dai regolamenti che per quanto criticabili e spesso cervellotici, bene o male sono in vigore. Quindi prima di dare credibilità e credito alle cosiddette “voci di mercato” occorre ricordare che esistono dei cosiddetti “paletti” imposti dalla regola della cosiddetta “lista dei 25”. Bisognerà cioè valutare anzitutto i cosiddetti “posti liberi in rosa” rispettando il numero di 4 (quattro) posti per i giocatori cresciuti nel club e di 8 (otto) per quelli cresciuti in Italia, e cioè in un Settore Giovanile di una squadra italiana. Giocatori se ne possono acquistare a volontà, però il 1° febbraio (dopo la chiusura del calciomercato) le rose dovranno sempre essere di 25. Perciò bisognerà bilanciare entrate e uscite per non trovarsi poi nella situazione di dover escludere qualcuno per rispettare il numero imposto di 25. In questo mercato si potranno acquisire i calciatori solo in prestito o per l’intero prezzo. Sono escluse le vecchie comproprietà. Nel proseguio della stagione potranno poi essere sostituiti nella rigida lista dei 25 solo due giocatori. Chiunque operi nel mercato è bene che abbia ben presenti queste fondamentali regole di proporre (se operatore) o di pronosticare (se giornalista). Ecco le “insidie” di un calciomercato come quello invernale di cui molti farebbero volentieri a meno.

Tante voci, ma ricordiamoci dei paletti. La lista dei 25, prestiti o acquisti a prezzo intero. Buon calciomercato…

Per parlare di calciomercato con cognizione di causa e per non sparare cavolate più o meno a caso facendo il nome di Tizio o Caio per questa o quella squadra non si può fare a meno di possedere dei criteri basici che partano dalla complicata (a volte astrusa) realtà imposta dai regolamenti che per quanto criticabili e spesso cervellotici, bene o male sono in vigore. Quindi prima di dare credibilità e credito alle cosiddette “voci di mercato” occorre ricordare che esistono dei cosiddetti “paletti” imposti dalla regola della cosiddetta “lista dei 25”. Bisognerà cioè valutare anzitutto i cosiddetti “posti liberi in rosa” rispettando il numero di 4 (quattro) posti per i giocatori cresciuti nel club e di 8 (otto) per quelli cresciuti in Italia, e cioè in un Settore Giovanile di una squadra italiana. Giocatori se ne possono acquistare a volontà, però il 1° febbraio (dopo la chiusura del calciomercato) le rose dovranno sempre essere di 25. Perciò bisognerà bilanciare entrate e uscite per non trovarsi poi nella situazione di dover escludere qualcuno per rispettare il numero imposto di 25. In questo mercato si potranno acquisire i calciatori solo in prestito o per l’intero prezzo. Sono escluse le vecchie comproprietà. Nel proseguio della stagione potranno poi essere sostituiti nella rigida lista dei 25 solo due giocatori. Chiunque operi nel mercato è bene che abbia ben presenti queste fondamentali regole di proporre (se operatore) o di pronosticare (se giornalista). Ecco le “insidie” di un calciomercato come quello invernale di cui molti farebbero volentieri a meno.