Inter, che qualità! Milan, a gennaio cambia tutto. Barça-Real e il nostro anticipo, confronto impietoso! La domenica ci riconcilia con il calcio. Palermo, bravo Ballardini. E il 22 novembre di Goldaniga…

Una domenica di Serie A che risolleva il morale dopo il triste spettacolo di Juventus-Milan. Il nostro campionato si sta risvegliando. Gol e spettacolo. Il confronto tra la nostra partita del sabato sera e il Classico è stato impietoso, questa domenica invece s'è vista qualità. Parlando di qualità, l'Inter ne ha messa in campo troppa contro il Frosinone. Con una formazione diversa, Mancini l'ha imbroccata in pieno schierando Ljajic che è stato il migliore in campo. Bene anche Biabiany. Quest'Inter è solida in difesa e ha un centrocampo muscoloso. E in avanti spazio alla velocità d'esecuzione, abbinata alla classe dei suoi giocatori. L'Inter capolista fa già presagire una settimana molto calda e rende il monday night, con la super partita Napoli-Inter, interessante e molto atteso. Spettacolare anche la partita di Firenze. Bello riscontrare che Giampaolo si sia detto soddisfatto dalla prova dei suoi, cosa che di solito non avviene quando ti rimontano due gol. Grande anche il Napoli. La classifica rispecchia i valori in campo, anche se gli azzurri potrebbero avere gli stessi punti dell'Inter. Oggi l'obiettivo della squadra di Sarri è la vittoria del campionato, giusto così. Permangono i problemi del Milan, poca roba quello visto in campo contro la Juventus. Una squadra che tira in porta al 93' non si può definire Milan. Significativo il silenzio di Berlusconi. I rossoneri, a gennaio, dovranno operare sul mercato. Questa rosa è disomogenea, raffazzonata. Non risponde ad un disegno coerente con le idee del suo presidente. Il Milan visto a Torino è tutt'altra cosa. Non si può neanche parlare di innesti, bisognerebbe rovesciare il calzino. Rifare tutto quanto. Non so neanche se ci siano punti fermi, tranne Bonaventura, l'unico a venirmi in mente. Gennaio, per il futuro del Milan, sarà fondamentale. È stata una domenica nella quale ci sono stati degli errori da parte di qualche allenatore, come Sousa. Ma ci può stare. Così come Pioli che ha tenuto fuori Candreva. Poi - vedi la Roma - se metti dentro Torosidis che ti procura un calcio di rigore contro, allora sbagli. Buona la prima di Ballardini, ci vuole anche un po' di fortuna e il Palermo se l'è meritata. La domenica, Goldaniga, se la ricorderà per sempre. Primo gol, alla prima in serie A, per un difensore, è un evento da ricordare. Il 22 novembre 2015, Goldaniga, lo segnerà sul calendario. Bella anche Genoa-Sassuolo, una vittoria - per il Grifone - ottenuta in maniera rocambolesca. Infine il Carpi: non meritava di perdere contro il Chievo. Maran ha definito la vittoria importante, ha ragione. E questa domenica, di gol e spettacolo, ce la ricorderemo. Perché ci ha riconciliati con il calcio dopo l'impietoso confronto di sabato sera tra il Classico e Juventus-Milan. Due mondi diversi...

Inter, che qualità! Milan, a gennaio cambia tutto. Barça-Real e il nostro anticipo, confronto impietoso! La domenica ci riconcilia con il calcio. Palermo, bravo Ballardini. E il 22 novembre di Goldaniga…

Una domenica di Serie A che risolleva il morale dopo il triste spettacolo di Juventus-Milan. Il nostro campionato si sta risvegliando. Gol e spettacolo. Il confronto tra la nostra partita del sabato sera e il Classico è stato impietoso, questa domenica invece s'è vista qualità. Parlando di qualità, l'Inter ne ha messa in campo troppa contro il Frosinone. Con una formazione diversa, Mancini l'ha imbroccata in pieno schierando Ljajic che è stato il migliore in campo. Bene anche Biabiany. Quest'Inter è solida in difesa e ha un centrocampo muscoloso. E in avanti spazio alla velocità d'esecuzione, abbinata alla classe dei suoi giocatori. L'Inter capolista fa già presagire una settimana molto calda e rende il monday night, con la super partita Napoli-Inter, interessante e molto atteso. Spettacolare anche la partita di Firenze. Bello riscontrare che Giampaolo si sia detto soddisfatto dalla prova dei suoi, cosa che di solito non avviene quando ti rimontano due gol. Grande anche il Napoli. La classifica rispecchia i valori in campo, anche se gli azzurri potrebbero avere gli stessi punti dell'Inter. Oggi l'obiettivo della squadra di Sarri è la vittoria del campionato, giusto così. Permangono i problemi del Milan, poca roba quello visto in campo contro la Juventus. Una squadra che tira in porta al 93' non si può definire Milan. Significativo il silenzio di Berlusconi. I rossoneri, a gennaio, dovranno operare sul mercato. Questa rosa è disomogenea, raffazzonata. Non risponde ad un disegno coerente con le idee del suo presidente. Il Milan visto a Torino è tutt'altra cosa. Non si può neanche parlare di innesti, bisognerebbe rovesciare il calzino. Rifare tutto quanto. Non so neanche se ci siano punti fermi, tranne Bonaventura, l'unico a venirmi in mente. Gennaio, per il futuro del Milan, sarà fondamentale. È stata una domenica nella quale ci sono stati degli errori da parte di qualche allenatore, come Sousa. Ma ci può stare. Così come Pioli che ha tenuto fuori Candreva. Poi - vedi la Roma - se metti dentro Torosidis che ti procura un calcio di rigore contro, allora sbagli. Buona la prima di Ballardini, ci vuole anche un po' di fortuna e il Palermo se l'è meritata. La domenica, Goldaniga, se la ricorderà per sempre. Primo gol, alla prima in serie A, per un difensore, è un evento da ricordare. Il 22 novembre 2015, Goldaniga, lo segnerà sul calendario. Bella anche Genoa-Sassuolo, una vittoria - per il Grifone - ottenuta in maniera rocambolesca. Infine il Carpi: non meritava di perdere contro il Chievo. Maran ha definito la vittoria importante, ha ragione. E questa domenica, di gol e spettacolo, ce la ricorderemo. Perché ci ha riconciliati con il calcio dopo l'impietoso confronto di sabato sera tra il Classico e Juventus-Milan. Due mondi diversi...

Fiorentina-Montella, come Salah. Pacta sunt servanda. E la Samp attende la partita…

Da qualche tempo anche in Federcalcio vengono riconosciuti i principi della libera contrattazione tra le parti e si possono perciò depositare, per farle poi apprezzare in qualche maniera, determinate clausole contrattuali che prima - quando tutto si doveva mantenere in una modulistica prestampata - era proibito formulare. Quella tra la Fiorentina e Montella, che può definirsi clausola penale, nata da un accordo privato e cioè dal libero incontro tra le parti, se è stata depositata in FIGC sarà apprezzata dalla Federazione stessa che non potrà pertanto procedere ad un nuovo tesseramento di Montella prima che la situazione sia risolta. Il problema sarebbe relativo al deposito. In questo caso sembra che la Fiorentina abbia depositato l'accordo con Montella. Nel caso Salah però, a quanto se ne sa, si comportò diversamente e non depositò l'accordo inter partes che concedeva a Salah il diritto di scegliersi la squadra per la stagione in corso senza dar più seguito al suo contratto biennale. Se non ricordo male la Fiorentina non depositò in Federazione la clausola relativa che pur aveva liberamente accettato. La Fiorentina aveva cioè consentito a Salah di esprimersi entro un certo termine temporale e però "si offese" perché il giocatore aveva osato di esercitare un diritto che lei stessa gli aveva concesso. Oltre alla forma degli accordi vi è la sostanza, così come Salah a buon diritto si attenne a quella che fu una clausola concordata tra le parti, altrettanto dovrà fare Montella, adeguandosi al di là della forma, ad un accordo che aveva trovato con la sua controparte. Il concetto del pacta sunt servanda (gli accordi vanno rispettati) dovrebbe essere salvaguardato sempre, e non a intermittenza. La Federazione ora ben conosce questa clausola che fino a qualche tempo fa non era apprezzabile. Finalmente si è usciti dalle limitazioni dei moduli prestampati. Meno male. E quindi, anche se la clausola può sembrare alta ed eccessivamente onerosa, è stato Montella ad accettarla. Mica gli hanno puntato la pistola alla testa. Così come ho apprezzato poco, all'epoca del caso Salah, la presa di posizione della Fiorentina, ora ribadisco che è giusto che venga rispettato un accordo liberamente sottoscritto. Montella rinuncerà all'ingaggio se deve dare quattro milioni alla Fiorentina, oppure non farà scattare la clausola e aspetterà. Rispettando gli accordi. E intanto, la Samp attende gli esiti della partita tra Montella e la Fiorentina...

Tavecchio ci casca ancora. Tra presunti ricatti e smentite il calcio sprofonda…

Ancora una volta Carlo Tavecchio c'è cascato. Evidentemente i precedenti non gli hanno insegnato che quando sei così esposto in quanto ricopri un incarico di grandissima responsabilità devi essere particolarmente attento e prudente. Al di là del merito, diciamo che Tavecchio è anche sfortunato. Il personaggio, a parer mio, in qualche modo può sembrare inadeguato e criticabile. Non tanto per le sue personali idee che ognuno è libero di manifestare, quanto perché come presidente della FIGC non brilla. Non fa nulla per dimostrarsi all'altezza dell'incarico. Tavecchio è criticabile più per quello che non fa come presidente federale piuttosto che per quello che dice come cittadino. Ognuno può dire ciò che crede, a volte però si riscontrano degli eccessi dall'altra parte nel voler essere politicamente corretti. Evidentemente il soggetto è pieno di problemi personali e passa il suo tempo a doverli dirimere. Oggi trascorre il suo tempo dicendo di essere vittima di un ricatto. E intanto il calcio sprofonda. Non per lui, ma per tutta la classe dirigente calcistica, la peggiore che abbiamo mai avuto. Il calcio rotola sempre di più e questi massimi esponenti sono talmente impegnati con i loro problemi personali che non hanno tempo e sembra neppure energie e capacità per occuparsene. Uno dei principali problemi è l'eccessiva esterofilia. Se anche la settimana prossima ci saranno le accuse di chi ha raccolto le dichiarazioni del presidente e tutto il suo impegno per dire « non è vero», constateremo che altro preziosissimo tempo se ne andrà per vicende personali di chi dovrebbe porre rimedio ai problemi del nostro calcio. Calcio che non ha bisogno di questo, bensì di essere riformato e di avere dirigenti che decidano e siano in grado di riformarlo. Tavecchio e gli altri sono impegnati ad inseguire il loro essere poco convincenti, maldestri. Il presidente della FIGC sarà anche bravo, ma lo dimostri. Non parlando di gay, lesbiche ed ebrei. Ma occupandosi di riforme e facendo qualcosa per il nostro calcio comportandosi da quel grande statista del pallone di cui ci sarebbe un gran bisogno. Ma che lui non sembra essere...