Serie A con Carpi e Frosinone, con il mercato l’eterna illusione delle magie di una sfera di cuoio. In Italia troppi calciatori, l’AIC intervenga. E non si curi il moribondo con l’aspirina…

La serie A che verrà ospiterà Carpi e Frosinone. E con il calciomercato ci sarà l'eterna illusione di comprare le magie di una sfera di cuoio. Non sempre vincono i più forti. Indubbiamente dal punto di vista economico la presenza di due squadre di due piccoli centri dovrebbe sminuire l'importanza del campionato. Ma il bello del calcio è far competere il più debole contro il più forte e chissà che non finisca come Davide contro Golia. Si potrebbe benissimo mantenere nella massima serie realtà metropolitane come ad esempio Bari, Bologna e Catania ma bisognerebbe prima modificare i meccanismi delle promozioni e retrocessioni. Certo, la vendita dei diritti televisivi all'estero non trarrà giovamento dalla promozione del Carpi e del Frosinone, ma il calcio grazie al cielo non è solo business. Carpi e Frosinone indubbiamente non partono favorite, saranno sicuramente candidate alla retrocessione. Ma potrebbero anche essere le piacevoli sorprese, perché no? In ogni caso se vanno su non ci si può mica arrabbiare con loro se vanno su, sono piccole piazze, che però hanno meritato a pieno titolo. Carpi e Frosinone potrebbero anche essere squadre satelliti delle big, sono squadre ricettive. Magari le grandi cederanno i loro calciatori in esubero in prestito, ma questo evoca un altro problema cioè l'opportunità di istituire le seconde squadre. Da noi c'è una situazione pletorica di professionisti rispetto a Bundesliga e Premier. Ci sono troppi professionisti e una serie di bizantinismi. Credo che l'AIC debba intervenire. Occorrerebbe prendere atto che il calcio italiano va rifondato. E invece qui si da l'aspirina al moribondo..

Belloli, uscita infelice… vada via prima che lo caccino. Perché riportare il calcio femminile ai tempi della Vignotto?

Ma in che mani è il mondo del calcio? Tavecchio di sicuro non entusiasma, peggio di lui appare Macalli che incurante del fallimento economico e tecnico della Lega Pro resta abbarbicato alla nave che affonda, anzi che è già sprofondata negli abissi, sfiduciato da circa metà dei presidenti. Ma a quanto pare non c'è fine al peggio, lo testimonia il signor presidente della Lega Dilettanti, mica uno qualunque, il quale dopo le frasi sulle quattro lesbiche andandosene via "spontaneamente" prima di essere cacciato come in tanti auspicano farebbe meglio. Siamo in presenza di un verbale circostanziato di testimonianze univoche, ma vuole proprio il Signor Belloli ottenere il pronunciamento della Procura Federale? Se va via per il calcio sarà una liberazione, le sue parole sono odiose e senza attenuanti. Il calcio femminile nel mondo e ora anche in Italia, con il bel maschio Cabrini (d'accordo Belloli?) che è l'uomo giusto tra le donne giuste, ha fatto dei progressi notevoli. All'epoca ebbi modo di assistere la più grande calciatrice di allora, Betty Vignotto, soprannominata La Riva in Gonnella. L'uscita infelice di Belloli magari ha tentato di riportare il calcio femminile a quei tempi, sono passati quarant'anni. Ma se c'è qualcuno da ricacciare indietro è proprio Belloli e la sua sottocultura, che ritiene uno sport più femminile di un altro. E già questo è inaccettabile. Lo sport è sport, cosa c'entra il sesso? Ognuno dà le proprie valutazioni. Belloli deve andarsene, per evitare che lo caccino perché la sua è stata una scivolata indelebile...

Premio fair play all’Olanda: topica clamorosa! Assegnazione che non giova alla credibilità della Uefa. E Platini sostiene un olandese…

Fa molto discutere la decisione della Uefa, che definire vergognosa è poco, di assegnare il premio fair play all'Olanda, che è la Nazione del Feyenoord i cui pseudo tifosi hanno devastato Roma per un giorno intero. Quando si parla di burocrati mangiasoldi - in un calcio devastato dalla grande crisi economica - si pensa alla Uefa, dove non riescono a distaccarsi, con mentalità tipicamente svizzera, da quei criteri pseudo matematici che sulla carta potrebbero anche essere validi. Ma solo sulla carta. Dalla Svizzera danno sberle a suon di euro quando si parla di questioni economiche, ma costatare che prendono topiche clamorose come quella di assegnare agli hoolingans olandesi il premio fair play, mi sembra troppo. E se queste situazioni hanno un merito, è quello di far venire dei grandi interrogativi sul complesso delle decisioni di Platini forse condizionate da valutazioni di natura politica. Non voglio infatti credere che Platini abbia interesse ad avere un rapporto migliore con la Federazione Olandese, visto che un olandese sarà candidato a presidente della Fifa al posto di Blatter. L'assegnazione di questo premio fair play ai barbari olandesi sembra qualcosa di ingiusto e clamoroso. I criteri vanno rivisti. La Uefa è un organo importante, ma fa di tutto per apparire poco credibile. Chiaro, non si deve confondere il miglio con il grano e quindi non si deve dare eccessiva importanza a questo problema più estetico che di sostanza del premio assegnato all'Olanda. Ma la Uefa ha fatto una magra figura che non giova alla sua credibilità...